mercoledì 6 luglio 2011

AUTOBIOGRAFIA - 8

Devozione a Gesù.

Non tralasciavo un giorno di pregare, in chiesa, a casa e lungo le strade; facevo sempre la comunione spirituale così: - O mio Gesù, vieni al mio povero cuore! Io Ti desidero: non tardare. Vieni ad arricchirmi delle tue grazie, aumenta in me il tuo santo e divino amore. Uniscimi a Te! Nascondimi nel tuo sacro Costato! Non voglio bene che a Te. Solo Te amo, solo Te voglio, solo per Te sospiro. Ti ringrazio, eterno Padre, per avermi lasciato Gesù nel santissimo Sacramento. Ti ringrazio, mio Gesù, e, infine, Ti chiedo la santa benedizione. Sia lodato ogni momento il santissimo e divinissimo Sacramento!
Amavo molto fare meditazione sul santissimo Sacramento e sulla Madonna; quando non potevo farlo di giorno, lo facevo di notte, nascosta a tutti, accendendo una candela che tenevo riposta per questo scopo.
Le vite dei santi e le meditazioni molto profonde non mi soddisfacevano, perché vedevo che in nulla assomigliavo ai santi; invece di farmi bene mi facevano male.
Nel 1916 mi ammalai gravemente fino a dover ricevere il Sacramento dell'Olio Santo. Mi preparai alla morte molto serenamente. Un giorno, con la febbre alta, caddi in delirio, ma mi ricordo di aver chiesto alla mamma che mi desse Gesù. Ella mi porse il crocifisso. – Non è questo che voglio: voglio Gesù Eucaristico! – A dodici anni fui aggregata al gruppo di canto e delle catechiste. Per il canto avevo una vera passione. Lavoravo con molta soddisfazione anche nella scuola di catechismo.
Quando facevo la Comunione e mi trovavo tra le compa­gne a fare il ringraziamento mi sentivo molto piccola e la più indegna di ricevere Gesù Eucaristico.

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