mercoledì 6 luglio 2011

AUTOBIOGRAFIA - 3

Prima Comunione e Cresima

Padre Alvaro de Matos
Nel gennaio 1911 fui mandata con mia sorella a Póvoa de Varzim per frequentare la scuola. Rifuggo dal pensare quanto mi costò la separazione dalla famiglia. Piansi assai e per molto tempo. Cercarono di distrarmi colmandomi di carezze ed accontentandomi in tutto; dopo un certo tempo mi rassegnai. Continuai però ad essere monella: mi aggrappavo ai tram per lunghi tratti, attraversando la strada quando essi stavano sopraggiungendo; i conduttori dovettero accusarmi alla donna che ci teneva in pensione. Sovente fuggivo da casa per andare alla spiaggia a raccogliere alghe; mi inoltravo nell'acqua come le pescatrici. Ciò affliggeva la donna che ci ospitava, perché mi assentavo di nascosto.
Fu a Póvoa de Varzim che feci la prima Comunione. Padre Alvaro Matos mi insegnò il catechismo, mi confessò e mi diede per la prima volta Gesù. Avevo sette anni. Ricevetti la Comunione in ginocchio, pur essendo molto piccola. Fissai l'Ostia santa in tal modo che mi rimase impressa nella mente; ebbi l'impressione di unirmi a Gesù per sempre. Mi parve che Egli legasse a Sé il mio cuore. La gioia che provai è inspiegabile. Ne parlavo a tutti. Come ricordo ricevetti una bella corona del Rosario ed una immagine.
La signora che ci ospitava e si curava della nostra educazione mi condusse poi ogni giorno a ricevere la Comunione. A Villa do Conde  dal vescovo di Oporto mi fu am­ministrata la Cresima. Ricordo benissimo la cerimonia e la consolazione che provai. Non so dire ciò che sentii in me in quel momento. Mi parve che una grazia soprannaturale mi trasformasse e mi unisse ancor più al Signore. Non so spiegarmi meglio.

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